Embolizzazione come trattamento delle emorroidi sintomatiche (Emborrhoids)

Cos’è la malattia emorroidaria

La malattia emorroidaria è una condizione molto diffusa, caratterizzata dall’ingrossamento e dalla congestione dei plessi vascolari emorroidari del canale anale.
Le emorroidi sono strutture fisiologiche, ma quando diventano patologiche possono causare sintomi importanti e persistenti.

La patologia colpisce uomini e donne, con maggiore incidenza dopo i 40 anni.


Sintomi delle emorroidi

Le emorroidi patologiche possono causare:

  • sanguinamento rettale, spesso durante o dopo la defecazione
  • prolasso emorroidario
  • dolore anale
  • prurito e bruciore
  • fastidio persistente nella regione anale

Il sintomo più comune e clinicamente rilevante è il sanguinamento cronico, che può portare ad anemia.


Classificazione delle emorroidi

Le emorroidi vengono classificate in base al grado di prolasso:

  • I grado: presenza di emorroidi, senza prolasso
  • II grado: prolasso durante la defecazione, con rientro spontaneo
  • III grado: prolasso che richiede riduzione manuale
  • IV grado: prolasso permanente, non riducibile

Trattamenti tradizionali

Le opzioni terapeutiche includono:

  • terapia medica e comportamentale
  • legatura elastica
  • scleroterapia
  • chirurgia emorroidaria

Sebbene efficaci, le tecniche chirurgiche possono essere associate a:

  • rischio di complicanze a livello dell’ano
  • dolore post-operatorio significativo
  • tempi di recupero prolungati

Cos’è l’embolizzazione delle arterie rettali (Emborrhoids)

L’embolizzazione delle arterie rettali (nota come Emborrhoids) è una procedura di radiologia interventistica che consente di trattare le emorroidi sintomatiche in modo mininvasivo, senza intervento chirurgico diretto sul canale anale.

La tecnica si basa sulla riduzione selettiva dell’afflusso arterioso ai cuscinetti emorroidari, responsabile del sanguinamento e della congestione.


Come funziona l’embolizzazione delle emorroidi

Attraverso un accesso arterioso percutaneo (solitamente femorale), il radiologo interventista:

  1. raggiunge le arterie rettali superiori
  2. identifica i rami responsabili dell’irrorazione emorroidaria
  3. esegue l’embolizzazione selettiva mediante micro-particelle

La riduzione dell’afflusso arterioso porta a:

  • miglioramento dei sintomi
  • riduzione del sanguinamento
  • diminuzione della congestione emorroidaria

Emborrhoids e chirurgia: approcci complementari

L’embolizzazione non esclude la possibilità di un successivo intervento chirurgico.
Può essere considerata:

  • alternativa alla chirurgia
  • trattamento ponte
  • opzione in pazienti non candidabili a intervento tradizionale

Quando è indicata l’embolizzazione delle emorroidi

L’Emborrhoids è indicata in pazienti con:

  • emorroidi di II, III o IV grado riducibili
  • sanguinamento emorroidario persistente
  • fallimento o controindicazione alle terapie conservative
  • rifiuto o alto rischio chirurgico

In ogni caso l’eventuale indicazione necessita sempre di una visita radiologica interventistica e chirurgica proctologica preliminare.

Vantaggi dell’embolizzazione rispetto alla chirurgia

I principali vantaggi includono

  • nessuna incisione chirurgica in zone sensibili come l’ano
  • procedura indolore o minimamente dolorosa
  • anestesia locale
  • ridotto rischio di complicanze
  • tempi di recupero rapidi
  • ridotto impatto sulla vita quotidiana

È particolarmente indicata nei pazienti fragili o anticoagulati.

La procedura non preclude la possibilità di interventi chirurgici futuri, se necessari.

Come si svolge la procedura

L’embolizzazione delle arterie rettali prevede:

  1. accesso arterioso mini-invasivo (solitamente femorale)
  2. angiografia delle arterie rettali
  3. embolizzazione selettiva bilaterale
  4. controllo angiografico finale

Durata media: 60–90 minuti
Il ricovero è generalmente di una notte.

Possibili effetti collaterali e sicurezza

L’embolizzazione delle arterie rettali è considerata una procedura sicura se eseguita in centri esperti.
Possibili effetti transitori includono:

  • lieve dolore addominale
  • febbricola
  • fastidio pelvico

Le complicanze maggiori sono rare.

Tempi di recupero e risultati

Dopo l’embolizzazione:

  • il sanguinamento tende a ridursi rapidamente
  • il dolore post-procedura è minimo
  • il miglioramento clinico è progressivo nelle settimane successive

Numerosi studi riportano un’elevata percentuale di controllo del sanguinamento e miglioramento della qualità di vita nella maggior parte dei pazienti selezionati.

Come funziona l’Embolizzazione delle emorroidi

Visita Radiologica Interventistica

Il primo passo consiste in una visita radiologica interventistica per individuare la migliore strategia terapeutica per ciascun caso.

In tale sede il medico raccoglie l’anamnesi del paziente, valuta la documentazioni clinica già in possesso e richiede gli eventuali ulteriori esami a completamento.

Sebbene la procedura sia generalmente ben tollerata e gravata da un tasso di complicanze molto ridotto non tutti i pazienti potrebbero essere candidati.

Ricovero

Il giorno stabilito per l’intervento o il giorno prima il paziente effettua gli esami propedeutici all’intervento (esami ematici, coagulazione).

In base al centro e al paziente l’intervento può prevedere una o due notti di ricovero.

Intervento

In questa fase un radiologo interventista, dopo aver disinfettato e anestetizzato la cute,
pungerà un’arteria all’inguine con un ago sottile.

Attraverso questo ago inserirà un filo-guida e poi un minuscolo tubicino (microcatetere) che sarà condotto sotto guida fluoroscopica (raggi X) attraverso le arterie fino a raggiungere quelle che riforniscono le emorroidi.

Una volta che il catetere sarà nella giusta posizione, verranno iniettate delle sostanze (microparticelle) al fine di bloccare il flusso ematico.

L’intera procedura durerà tra una e due ore e la dimissione solitamente la mattina dopo.

FAQ – Embolizzazione delle Emorroidi

L’embolizzazione elimina le emorroidi?

Riduce il sanguinamento e la congestione, migliorando i sintomi.

La procedura è adatta a tutti i pazienti con emorroidi?

No, è sempre necessaria una visita proctologica e radiologica interventistica per valutare caso per caso l’indicazione.

La procedura è dolorosa?

Viene eseguita in anestesia locale; il dolore post-procedura è generalmente transitorio e controllabile con terapia analgesica specifica.

Come devo prepararmi per la procedura?

Alcuni farmaci, se in terapia, vanno interrotti o ridotti nel dosaggio, dovrà discuterne con il medico. Dovrà digiunare almeno per sei ore prima della procedura, mentre l’acqua può essere assunta con i suoi farmaci abituali.

Serve anestesia generale?

No, viene eseguita in anestesia locale.

A quali rischi vado incontro?

Ematomi o sanguinamenti possono verificarsi nel punto di accesso cutaneo. Molto raramente, ulteriori trattamenti possono essere necessari per risolvere le complicanze del sito d’ingresso cutaneo.

Dove posso sottopormi all’Embolizzazione delle emorroidi?

La procedura viene eseguita in centri di radiologia interventistica specializzati, anche in Liguria, a Genova e Savona, nell’ambito di percorsi dedicati.

Disclaimer

Le informazioni presenti hanno finalità esclusivamente informative e non sostituiscono il parere del medico curante o dello specialista.

Se presenti sintomi compatibili con questa patologia o desideri sapere se sei un candidato alla procedura, è possibile richiedere una valutazione specialistica nell’ambito di un percorso condiviso con il medico curante.

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