Il radiologo interventista: lo specialista delle terapie minimamente invasive

Perchè TerapiaMininvasiva

TerapiaMininvasiva.it è un progetto divulgativo che nasce dalla volontà di diffondere la cultura della radiologia interventistica con l’obiettivo di offrire ai pazienti informazioni chiare e scientificamente corrette sulle principali terapie mininvasive esistenti in ambito endovascolare ed extra-vascolare.

Questo sito è rivolto in primis ai pazienti che desiderano informarsi sulle terapie mininvasive disponibili e ai professionisti sanitari interessati a un confronto multidisciplinare.

Le informazioni presenti hanno finalità esclusivamente informative e non sostituiscono il rapporto diretto medico–paziente né il parere dello specialista curante.

Responsabile scientifico del progetto è il Dott. Andrea Barabino, Dirigente Medico presso la S.C. Angiografia Interventistica dell’ASL 2 Savonese – Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (SV).

Cos’è la radiologia interventistica?

La radiologia interventistica è una disciplina medica branca della Radiologia che utilizza tecniche di imaging per trattare numerose patologie in modo mininvasivo, spesso evitando interventi chirurgici più complessi.

Le procedure di radiologia interventistica (RI) possono essere applicate a quasi tutti gli organi e l’elenco delle patologie che possono essere diagnosticate e trattate mediante tecniche guidate dalle immagini è in continua crescita.

Chi è Il RADIOLOGO INTERVENTISTA

I radiologi interventisti sono medici specializzati in Radiologia e in procedure mini-invasive. Sono esperti nell’interpretazione di radiografie, ecografie, TC e di altre tecniche di imaging medico.

Questa competenza nelle tecniche di imaging consente loro di guidare piccoli cateteri (tubicini) e fili guida attraverso i vasi sanguigni o attraverso la cute per trattare numerose malattie. Questi cateteri hanno solitamente un diametro di pochi millimetri.

Storicamente, i radiologi interventisti erano considerati “gli specialisti degli specialisti” e i pazienti non avevano un contatto diretto con loro. Oggi, invece, i pazienti possono essere indirizzati direttamente a un radiologo interventista.

Per molti anni la chirurgia è stata l’unica opzione terapeutica disponibile per diverse patologie. Di conseguenza, molti medici di medicina generale continuano a indirizzare i pazienti solo ai chirurghi, affidandosi a questi ultimi per fornire informazioni sulle possibili opzioni di trattamento.

È pertanto importante che i pazienti siano consapevoli delle opzioni terapeutiche offerte dalla radiologia interventistica per poter effettuare una scelta consapevole.

Queste procedure mini-invasive comportano infatti rischi inferiori rispetto alla chirurgia e sono state perfezionate per essere il più sicure possibile per i pazienti, con i radiologi interventisti che mantengono elevati standard di sicurezza e qualità.

Quali sono i benefici della radiologia interventistica?

La radiologia interventistica offre oggi numerosi vantaggi per i pazienti. Le tecniche di imaging consentono una diagnosi e un trattamento accurato utilizzando apparecchiature all’avanguardia.

Le procedure vengono eseguite attraverso una piccola incisione cutanea, riducendo al minimo il disagio del paziente e i tempi di recupero.

Poiché le procedure interventistiche richiedono generalmente solo anestesia locale, le degenze ospedaliere sono molto brevi e spesso il paziente può tornare a casa lo stesso giorno dell’intervento o il giorno successivo.

Inoltre, queste tecniche possono essere utilizzate anche in pazienti molto compromessi, non idonei alla chirurgia.

I pazienti sottoposti a procedure di RI avvertono meno dolore durante e dopo l’intervento rispetto a quelli sottoposti a interventi chirurgici.

Viene fornita assistenza post-procedurale, insieme a controlli di imaging di follow-up per verificare il successo del trattamento.

Quali tecniche di imaging vengono utilizzate nella radiologia interventistica?

Fluoroscopia
La fluoroscopia utilizza i raggi X per produrre immagini in tempo reale delle strutture interne del paziente. Se necessario, al paziente può venire iniettato un mezzo di contrasto che rende i vasi sanguigni o i tessuti più visibili ai raggi X. La fluoroscopia è la principale guida in numerose procedure di radiologia interventistica, sia vascolare che extra vascolare.

Angiografia
L’angiografia consiste in radiografie in tempo reale di arterie o vene dopo l’iniezione di un mezzo di contrasto, che rende i vasi chiaramente visibili. Il mezzo di contrasto viene somministrato attraverso un sottile catetere (tubo) in un vaso specifico e consente di visualizzarne l’interno, permettendo al radiologo interventista di individuare ostruzioni e anomalie. L’angiografia è il metodo principale per guidare molte procedure di RI nel sistema circolatorio, tra cui angioplastica, embolizzazione e somministrazione mirata di chemioterapia.

Ecografia
Per ottenere un’immagine ecografica vengono emesse onde sonore non udibili da una sonda, che vengono riflesse dagli organi interni e captate dalla stessa sonda. Le onde riflesse vengono utilizzate per costruire un’immagine bidimensionale, in modo simile al funzionamento del SONAR dei sottomarini. L’ecografia consente al medico di osservare l’interno del corpo senza l’uso di radiazioni ed è comunemente utilizzata come primo esame per individuare ostruzioni vascolari e aneurismi. Fornisce inoltre un valido strumento di guida per molte procedure di RI, come biopsie, drenaggio di ascessi e ablazione dei tumori.

Tomografia computerizzata (TC)
La TC è un esame radiologico che fornisce sezioni trasversali dettagliate dei tessuti interni del corpo. Prima della procedura viene somministrato un mezzo di contrasto per migliorare la visualizzazione di arterie e vene. Le immagini ottenute possono essere utilizzate per creare una ricostruzione tridimensionale dei vasi sanguigni, chiamata angiografia TC (CTA). Spesso può sostituire l’angiografia tradizionale per determinare se un paziente possa beneficiare di un’angioplastica o del posizionamento di uno stent in caso di occlusioni arteriose o venose.